[Antifa] milano donna stuprata – arrestato Giuseppe Bua

VIOLENZA SESSUALE: DONNA SEGREGATA E STUPRATA A MILANO
L’ULTIMA IMPRESA DEL CAMERATA "JIMMY BUA"        "Jimmy" Bua, già referente di Alleanza nazionale nell’ex zona 19 di
Milano e guardaspalle del consigliere comunale Emilio Santomauro,
nonchè storico sostenitore di Roberto Jonghi Lavarini di Cuore nero,
nelle ultime amministrative ha fatto campagna elettorale a Quarto
Oggiaro per Marco Osnato,
sempre di Alleanza nazionale. Un buon camerata.

(ANSA) – MILANO, 24 GEN – Una donna di 40 anni e’ stata attirata
in un appartamento, segregata per un giorno e ripetutamente stuprata
da un uomo che aveva conosciuto in un locale, a Milano.
Il presunto violentatore, arrestato dalla polizia, e’ un italiano
con precedenti per violenza sessuale e violenza, che e’ stato
scoperto in flagranza di reato, nell’appartamento in cui stava
violentando la donna, grazie a una segnalazione di alcuni vicini.
Secondo le prime informazioni, la donna aveva conosciuto
l’uomo in un locale, in zona Ticinese, e si era fidata ad andare
con lui fino in casa dell’uomo, in via Pascarella, a Quarto
Oggiaro. Ma una volta entrata nell’appartamento e’ cominciato un
incubo durato dalle sei di ieri mattina, sino alle 19, quando
sul posto e’ arrivata una volante del commissariato di Quarto
Oggiaro.
L’uomo arrestato e’ Giuseppe Bua, con precedenti per reati
contro la persona.
Quando gli agenti di una volante del commissariato di Quarto
Oggiaro hanno suonato alla sua porta, lui ha cercato di zittire
la donna con una mano sulla bocca, poi, sempre secondo la
ricostruzione della polizia, ha preso gli indumenti di lei,
laceri e sporchi di sangue, e li ha messi a lavare
gettando
contemporaneamente alcuni profilattici nel water. Alla fine ha
aperto ai poliziotti, che hanno trovato la donna allo stremo
delle forze per la lunga e violenza segregazione, piena di
lividi ed ecchimosi. (ANSA).
24-GEN-08

NORMALIZZATORI IN ERBA

Tre studenti monorenni di un istituto alberghiero di Finale Ligure
hanno scritto sul petto di un loro compagno la parola "gay"
accompagnata da una svastica. Ne da’ notizia il circolo di cultura
omosessuale Mario Mieli, che deplora il gesto "gravissimo, non solo
perche’ ha offeso e scioccato il ragazzo, che ha avuto pero’ il
coraggio di denunciare l’accaduto, ma anche perche’ richiama a pratiche
del passato che dovrebbero essere solo un brutto ricordo". Il circolo
apprezza il coraggio dell’insegnante di ginnastica, che ha subito
individuato gli autori del gesto, e del preside, che ha denunciato
l’episodio ai carabinieri. "Quello che per tre ragazzi puo’ essere
stato forse solo un gesto sciocco, un modo per imporre la loro ‘forza’
su un altro compagno, e’ per noi invece indice gravissimo di una
generale tendenza a emarginare e a stigmatizzare anche con violenza
gratuita".

 

                                                                                                 

COMUNICATO SULLA MANIFESTAZIONE DEL 24 NOVEMBRE 2007 CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE

 

Aderire ad una manifestazione significa condividerne i contenuti, le pratiche, le finalità.
La manifestazione di sabato 24 novembre non è una manifestazione contro
una “generica” violenza sulle donne, i cui autori si vogliono ancora
non “nominare”. E’ una manifestazione contro la violenza “maschile”
sulle donne. Continuare ad indicare il “sesso” delle “vittime” e non
anche quello degli autori della violenza, cioè “gli uomini”, significa
perpetuare una logica di disconoscimento e di rimozione della realtà.
La violenza maschile contro le donne è una realtà drammatica e,
purtroppo, è presente, non nelle “pieghe piùnascoste della nostra
società”, bensì in quelle più visibili: la famiglia. Più del 68% della
violenza maschile sulle donne avviene tra le mura domestiche e gli
autori sono i loro mariti, conviventi, ex partner, padri, fratelli,
comunque uomini conosciuti! Nel 94% dei casi non è denunciata.
Per questi motivi, rifiutiamo l’adesione alla manifestazione del 24
novembre e la strumentalizzazione di questa giornata da parte dell’UGL
e degli altri soggetti politici  che hanno aderito al Family Day, che
disconoscono l’autodeterminazione delle donne e sostengono le politiche
razziste, familiste e ostili al riconoscimento dei diritti e della
libertà di lesbiche, gay e trans  della destra reazionaria, rilanciate
in grande stile anche da un governo che si definisce di sinistra.
Queste politiche rappresentano la cancellazione della libertà
femminile, unico possibile fondamento dell’eliminazione definitiva di
ogni forma di violenza contro le donne. Ribadiamo qui e ora la nostra
incompatibilità con chiunque porti avanti scelte e pratiche politiche
opposte ai nostri percorsi e all’affermazione dell’autodeterminazione e
della libertà delle donne in ogni ambito.
Nel riaffermare l’autonomia politica e la forza delle pratiche
politiche delle donne, sosteniamo con forza e determinazione, il nostro
essere antifasciste, antirazziste e antisessiste, nei contenuti e nella
lotta.

I collettivi della rete Controviolenzadonee: A/matrix, Assemblea
femminista via dei volsci 22, Centro Donna L.i.s.a., Feramenta,
Infinite voglie, La mela di Eva, Luna e le Altre, Martedì autogestito
da femministe e lesbiche, Ribellule