Rome supports Pussy Riot

Le Pussy Riot si sono formate a Ottobre del 2011 poco dopo che Putin e
Medvedev hanno annunciato un nuovo scambio di ruoli alla guida della Russia, cioè esattamente quando Putin si è assicurato il potere fino al 2018.
Il gruppo si è ispirato al movimento femminista punk Riot Grrl, alle arti perfomative radical e alla semiologia di Julie Kristeva.
Sono un gruppo musicale che rifiuta il concetto di concerto se non nell’accezione di “guerrilla gig” negli autobus, nelle metro o fuori dai carceri e si sono esibite più volte nella città di Mosca in solidarietà ai detenuti/e russe, ai popoli arabi in rivolta e ai movimenti lgbt.
Una delle ultime azioni è stato un concerto nella Cattedrale di Cristo Salvatore: una preghiera alla Vergine Maria affinchè ci liberi di Putin.

Per questi 30 secondi di esibizione alcune componenti del gruppo sono state arrestate e il prossimo Venerdì 17 agosto 2012 ci sarà la sentenza per Maria Alekhina, Ekaterina Samutsevich, Nadezhda Tolokonnikova accusate di teppismo mosso da odio religioso, la cui pena prevista è di 7 anni di carcere, ma è stata abbassata a 3.

E’ un processo che vuol mettere a tacere qualsiasi forma di dissenso in Russia.
Le Pussy Riot sono state accusate di violare le tradizioni del loro paese, sono state definite “figlie del demonio”,
l’avvocato dell’accusa ha dichiarato che il “Femminismo è un peccato mortale” (addirittura! c’avete paura, eh?)
chiedendo ai componenti della giuria se avessero voluto che le proprie figlie si comportassero così.

Denunciamo il clima di repressione che si vive in tutto il mondo
nei confronti di chi oggi rivendica libertà e autodeterminazione,
e lanciamo un grido di libertà femminista con cui chiese e governi dovranno fare i conti!

Free Pussy Riot! Free all the political prisoners!

Se il potere è maschile noi saremo Pussyriot.
Solidarietà a Maria, Ekaterina e Nadezhda

 

Rome supports Pussy Riot
leribellule.noblogs.org

1 thought on “Rome supports Pussy Riot

  1. Pingback: Rome supports Pussy Riot « mundijenn

Comments are closed.