29 gennaio: cena in sostegno dell’Assemblea donne di Valle Aurelia

È la stanza di tutte noi.
È la sede da cui siamo partite per tante manifestazioni femministe e lesbiche.
È il luogo dove immaginiamo e costruiamo un mondo senza la violenza degli uomini sulle donne.
È lo spazio collettivo che tutte noi vogliamo difendere.
La Sede al numero civico 22 di via dei Volsci a Roma fa parte della grande occupazione politica e abitativa di via dei Volsci del 1977.
Nel 1989 la Sede del 22 è diventata femminista!
In tutti questi anni la Sede del 22 è sempre stata vissuta e attiva.
Da 20 anni usiamo la Sede del 22 per intrecciare percorsi di lotta contro la violenza sulle donne, per organizzare mobilitazioni e incontri nazionali, per sviluppare percorsi politici e culturali femministi e lesbici.
La Sede del 22 è il luogo di donne che ospita e quindi rende possibile pratiche e pensieri di liberazione collettiva per tutte noi.
Dopo anni di tentativi di sgombero e tentativi di vendite all’asta delle sedi politiche di via dei Volsci, è stato notificato lo sgombero per la nostra Sede del 22 e per quella del numero 26.
La
Sede è di proprietà di una società immobiliare fallita che a sua volta
l’aveva comperata da un altro fallimento immobiliare. Questa catena di
speculazioni si ripete da vent’anni, in una città in mano a costruttori
senza scrupoli e palazzinari.
Lo sgombero della Sede del 22 è previsto per il 21 gennaio 2010.
Denunciamo questo tentativo inaccettabile di rimozione e chiusura di uno dei pochissimi spazi politici per donne e lesbiche a Roma.
Difendiamo la Sede del 22 come spazio separato vitale per la nostra autonomia di pensiero e di autodeterminazione.
L’esperienza
dei Collettivi, dei Centri antiviolenza e delle Case delle donne
testimoniano le centralità degli spazi fisici nei percorsi di
liberazione delle donne e delle lesbiche.
Sosteniamo questo luogo liberato dall’ingerenza patriarcale,
da costrizioni monetarie, controllo politico, e fondamentale per la
costruzione di percorsi di lotta contro l’oppressione di genere e
contro la violenza sulle donne.
Per difendere questo spazio, la Sede del 22, chiamiamo tutte le donne, femministe e lesbiche:
15 Gennaio 2010 – ore 18: ASSEMBLEA CITTADINA – verso il 21 gennaio
21 Gennaio 2010 – mattina: COLAZIONE AL 22”
Le compagne femministe e lesbiche del 22
Intervista in Francese a cura di Amisnet con Ribellule e Differenza Donna sul Take Back the Night.
Scarica la trasmissione.
Ovunque l’uomo soffre nella società maledetta, ma nessun dolore è paragonabile a quello della donna.
(Quando dice ad un pretendente che se vuole sposarla deve uccidere
l’imperatore) rischiate la vostra vita, perché io rischio la mia libertà.
Non ho voluto essere razione di carne per l’uomo né dare schiavi
ai Cesari.
Mercati dove si vendono le belle figlie del popolo mentre quelle
dei ricchi sono vendute per la loro dote… L’una la prende chi
vuole. L’altra la si dà a chi vuole.
Gli uomini più progressisti applaudono all’idea di uguaglianza dei sessi. Ho
potuto constatare che come prima e come sempre ancora gli uomini,
senza volerlo, vuoi per abitudini o vecchi pregiudizi, vogliono sì
aiutarci, però si accontentano solo di sembrarlo. Prendiamoci allora
il nostro posto e non aspettiamo d’averlo.
Sono quindi anarchica perché solo l’anarchia può rendere felici
gli uomini e perché è l’idea più alta che l’intelligenza umana
possa concepire, finché un apogeo non sorgerà all’orizzonte.
"Non voglio difendermi e non voglio essere difesa, appartengo
completamente alla rivoluzione sociale e mi dichiaro responsabile
delle mie azioni[…..]Bisogna escludermi dalla società, siete stati
incaricati di farlo, bene! L’accusa ha ragione. Sembra che ogni cuore
che batte per la libertà
ha solo il diritto ad un pezzo di piombo, ebbene pretendo la mia
parte!" [dichiarazione rilasciata durante il processo contro
i comunardi]
