NUOVO VIDEO SULLE MANIFESTAZIONI DELLE DONNE A ROMA ,TRA NOVEMBRE E FEBBRAIO 2008
http://video.google.it/videoplay?docid=-7970027287306588003&q=%22miglior+difesa%22&total=6&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=0&hl=it
NUOVO VIDEO SULLE MANIFESTAZIONI DELLE DONNE A ROMA ,TRA NOVEMBRE E FEBBRAIO 2008
http://video.google.it/videoplay?docid=-7970027287306588003&q=%22miglior+difesa%22&total=6&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=0&hl=it
25 aprile 2008 sono
passati più di 60 ann,noi ricordiamo,ma c’è chi si oppone,vuole
cancellare la RESISTENZA dalla memoria comune,legittima politiche
razziste e fasciste reprimendo chi tutti i giorni R_ESISTE.
"i
deboli non combattono,quelli più forti lottano forse per un’ora,quelli
ancor più forti lottano per molti anni,ma quelli fortissimi lottano per
tutta la vita. Costoro sono indispensabili" Bertold
Brecht
25 aprile a Roma Verona e Palermo tra lotta e repressione.La Resistenza non si ferma.
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Esprimiamo la nostra più completa solidarietà alle compagne bolognesi che in seguito alle lotte per l’autodeterminazione e la libertà di scelta delle donne,subiscono in maniera sempre più forte atti di repressione intimidatoria.Le Ribellule.
Riportiamo i comunicati di "Quelle che non ci stanno" e la lettera di solidarietà della "Rete delle donne di Bologna"
ENNESIMA INTIMIDAZIONE CONTRO UNA NOSTRA COMPAGNA presidio S.orsola- BO
"Prosegue la repressione intimidatoria contro la presa di parola delle donne e delle lesbiche. Serve a sostenere il tentativo patriarcale di negarne l’autodeterminazione, colpendo quelle che continuano a denunciare le politiche che vogliono minare la nostra libertà.
E’ arrivata una notifica di apertura di indagini a carico di una compagna per la presenza al presidio del 14 Febbraio 2008 davanti all’ospedale S.Orsola a Bologna. Il 14 febbraio è stata una giornata di manifestazioni spontanee in tutte le città promosse dalle donne indignate per il bliz all’ospedale di Napoli.
Una denuncia a una sola persona per una manifestazione che radunava quasi 1000 donne e uomini: abbiamo ragionevoli motivi per pensare che non sarà l’unica. Per questo teniamo alta l’attenzione e continuiamo a lavorare."
"Il 14 febbraio 2008, come in tante città d’Italia abbiamo manifestato
in mille, cariche di indignazione per il blitz della polizia al
Policlinico di Napoli, per la criminalizzazione di una donna che aveva
subito un aborto terapeutico, la strumentalizzazione di un’esperienza
che ha portato alla stigmatizzazione sistematica di tutte le donne e
del diritto di scegliere delle nostre vite.
Ed in mille dobbiamo ora restarci a fianco, e difenderci da un clima
politico che anche a Bologna sta portando ad una dura rappresaglia nei
confronti del movimento delle donne e delle istanze che porta avanti.
Alla compagna indagata diciamo che ci siamo e le siamo e staremo
vicine. Alle donne che è necessario andare avanti, senza lasciarci
intimidire."
Rete delle donne di Bologna
Aprile 1944 aprile 2008: la resistenza delle donne è pane quotidiano
L’assemblea femminista di via dei volsci 22 invita tutte le donne, le femministe e le lesbiche romane a due giorni di resistenza femminista, in cui possano incontrarsi, riconoscersi e rafforzarsi le nostre esperienze e vissuti di lotta.
24 aprile 2008
via dei volsci 22
ore 19 proiezione di Staffette, di Paola Sangiovanni (2006): Claudia Balbo, Anna Cherchi, Marisa Ombra e Nicoletta Soave si raccontano. A seguire incontro con Marisa Ombra e con la regista Paola Sangiovanni: riflessioni e racconti sui vissuti delle donne nella Resistenza al nazifascismo.
ore 21 cena vegetariana&vegana
ore 22 proiezione di Le ragazze del ponte, di Emanuela Giordano, riprese e montaggio a cura de "Le tecniche" (2000): 10 ragazze raccontano l’assalto al forno Tesei a Roma del 7 aprile 1944, durante l’occupazione nazista.
25 aprile 2008
ponte dell’industria dalle 10 alle 11 musica e parole di donne,
in ricordo delle dieci donne resistenti, giustiziate dai nazifascisti sul ponte di ferro per aver tentato l’assalto al forno Tesei il 7 aprile 1944. Vi aspettiamo! Assemblea femminista via dei Volsci 22
p.s. la locandina dell’iniziativa si trova all’nterno dell’album in generale
Le sommosse torinesi hanno avuto la bellissima idea di scrivere un opuscolo per le donne ,in cui danno informazioni sulla contraccezione,la prevenzione, le norme da seguire anche in caso di aborto e ci sono anche le indicazioni sui consultori – di Torino – presso cui andare e
sugli ospedali cui rivolgersi.
Qui di seguito riportiamo l’introduzione e i file pdf dell’opuscolo che si può liberamente scaricare,stampare e distribuire.Le informazioni sui servizi disponibili riguardano la città di Torino,ma le sommosse danno la disponibilità ad impaginare l’opuscolo inserendo
dati sui servizi di altre città se glieli fate pervenire (le mail sono di seguito).
Vivere appieno e
consapevolmente la nostra sessualità significa essere a conoscenza di
quelli che sono i metodi contraccettivi più efficaci, abbandonando
leggende metropolitane e falsi “credo”. A questo scopo abbiamo voluto
analizzare i metodi contraccettivi e NON contraccettivi più diffusi.
Nel 1978, grazie al grande movimento di lotta delle donne, veniva
votata la legge 194 che legalizzava finalmente l’interruzione
volontaria della gravidanza. L’aborto c’è sempre stato (e molto
probabilmente ci sarà sempre), però, prima di diventare legale, era
fatto in clandestinità, e molto spesso in modo e condizioni molto
pericolose per la salute e la vita delle donne.Oggi,
Ferrara, appoggiato da certi politici e dalla gerarchia cattolica (che
vorrebbe rinchiudere le donne in un ruolo puramente di riproduzione e
di cura alla famiglia), paragona l’aborto ad un assassinio, negando il
vissuto di milioni di donne che hanno abortito, certamente non per
divertimento o violenza assassina. Ma soprattutto, nega
l’autodeterminazione delle donne, cioè la loro volontà, la loro libertà
scelta di fare figli o meno, quando lo vogliono.
NOI NON CI STIAMO
vogliamo vivere il sesso serenamente, senza farci colpevolizzare da chi vuole imporci gravidanze
e senza tabù.
SOMMOSSE TORINESI
Per info e segnalazioni di rifiuto che riguardino la pillola del giorno dopo o altri contraccettivi::
dlfto@inventati.org
Controviolenza_to@yahoo.it
rossefuoco@yahoo.it
IL SESSO NON E’ UNA COLPA
LA CONTRACCEZIONE NON E’ UN PECCATO
L’ABORTO NON E’ UN REATO
—>>>Opuscolo nella versione da leggere.pdf
—>>>Opuscolo nella versione da stampare.pdf
p.s. ringraziamo femminismo a sud di averci fatto scoprire questo utilissimo libretto!
"Io, trattata come una schiava"
di MARINO BISSO e CARLO PICOZZA
ROMA
– Scappa dal convento e si rifugia in un centro contro la violenza alle
donne. È la storia di una suora trattata come schiava. Vittima di ricatti
psicologici, si sottopone a visita ginecologica per far certificare la sua
verginità. Angherie e vessazioni: cure mediche negate, mortificazioni e
punizioni come "il bacio al pavimento". Le accuse sono finite ora al centro di
un’inchiesta della procura di Roma che ha iscritto la madre superiora nel
registro degli indagati contestandole il reato di maltrattamenti.
Il racconto choc della suora è stato confermato da due consorelle sentite
ieri a palazzo di giustizia a Roma. L’inchiesta è coordinata dal sostituto
procuratore Nicola Maiorano che ha affidato le indagini alla polizia giudiziaria
diretta dal vicequestore Orlando Parrella.
Scenario dei presunti maltrattamenti è un convento, vicino all’ospedale
Gemelli, della Congregazione dello Spirito Santo, che funziona da "albergo a una
stella". Vittima, suor Maria (chiamiamola così), nata 48 anni fa nelle
Filippine e sbarcata a Roma nel giugno del ’97.
Questo pomeriggio le donne di ACTion A, insieme ad Action e alle cittadine e i cittadini accorsi, si sono recate, al cinema Holiday in cui si teneva la chiusura della campagna elettorale di G.F.
Tra il silenzio per non dargli visibilità e l’intenzione di manifestare, noi abbiamo scelto la seconda perché per noi contestare personaggi come Lui è doveroso.
Crediamo che sia importante uscire allo scoperto dimostrando così che siamo tante a pensarla diversamente da certi personaggi, e che sui nostri corpi siamo solo noi a decidere.
Oggi è accaduto qualcosa di speciale, le immigrate hanno deciso di scendere in piazza a contestare Ferrara gridandogli che non è certo a loro che deve insegnare che ogni vita è importante. Continua a leggere
http://www.youtube.com/watch?v=xdHxWNPxOz4
Oggi 2 aprile Ferrara sarà a Bologna in Piazza Maggiore.La sua presenza in città ha suscitato 2 risposte differenti da parte delle femministe bolognesi:La "Rete per l’autodeterminazione" si è data appuntamento lì alle 17.30. Le donne della rete bolognese invece rispondono all’invito fatto dal candidato per la lista pro-life con una *Lettera Aperta*.
Qui di seguito riportiamo la lettera e l’appello.
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LETTERA APERTA AI GIORNALI IN RISPOSTA ALL’INVITO DEL SIGNOR SALIZZONI
(candidato bolognese per la lista Aborto?No grazie)
Gentile signor Salizzoni,
noi, RETE DELLE DONNE DI BOLOGNA, la ringraziamo per l’invito alla presenza in piazza Maggiore dove parlerà il nuovo leader del movimento per la vita da lei così stimato.
Considerando che il suo invito non sia una provocazione ma un fatto di gentilezza, con altrettanta gentilezza le diremo ora perché non saremo presenti.
La nostra storia di donne a Bologna è caratterizzata dal non farci dettare calendari da nessuno, dalla costruzione di pensiero e contenuti e scadenze che manifestiamo in azioni collettive senza bandiere perché noi decidiamo per noi.
La visibilità in quanto propaganda non ci interessa, la storia delle donne è fatta di realtà e concretezza giorno per giorno e la piazza, così come la pratica il suo Sponsorizzato, per noi è il nulla.