30.01.08

COMUNICATO DALL'ASSEMBLEA DEL 12 GENNAIO A ROMA

Inviato in Generale | 12:20

                                                                    Dopo la grande manifestazione del 24 novembre contro la violenza maschile, il som-movimento femminista e lesbico che l’ha organizzata si è incontrato sabato 12 gennaio a Roma in un’assemblea nazionale molto viva e partecipata.

Per dare continuità al protagonismo politico delle donne, l’assemblea ha rilanciato il conflitto riaffermando il principio dell’autodeterminazione sui nostri corpi e sulle nostre vite.

Vogliamo costruire un incontro nazionale di confronto ed elaborazione, di due giorni,
il 23 e 24 febbraio a Roma.


Lanciamo, insieme, una campagna permanente di lotta contro tutti i tentativi di limitare la nostra libertà ed autonomia, costruendo

iniziative in tutte le città il prossimo 8 marzo

IL BLOG FLAT

L’assemblea romana ha deciso, in accordo con quanto detto nell’assemblea del 12 gennaio, di aprire un blog specifico sulla due giorni che si terrà a Roma il 23-24 febbraio #08

L’url del blog è:  http://flat.noblogs.org
 
Nel blog troverete la sezione riguardante i diversi tavoli dove sarà possibile consultare e/o pubblicare i materiali che serviranno a costruire una discussione di base condivisa (potete inviare i materiali che vorrete pubblicare, specificando il tavolo a cui si riferiscono, all’indirizzo mail:sommosse_roma@inventati.org ).
 
Nella categoria “Logistica” pubblicheremo (appena possibile!) tutte le informazioni inerenti il luogo dove si terrà la due giorni, il programma con gli orari, come arrivare, dove dormire, ecc
 
Nel blog troverete anche materiali scaricabili per pubblicizzare la due giorni (flyer/adesivo; locandina; banner)
 
Qualsiasi gruppo, collettivo, associazione voglia essere inserito nei link del blog potrà comunicarlo alla mail sommosse_roma@inventati.org
 
Se lo riteniamo opportuno, potremmo anche aprire un canale di chat per discussioni e/o confronti diretti.
 
Per suggerimenti, critiche, risate, etc non esitate a scrivere a: sommosse_roma@inventati.org 

30.01.08

riparliamone di paola cortellesi

Inviato in Generale | 12:16

30.01.08

TORINO] Le donne sospendono il consiglio regionale (INTERVISTA) da infoaut.org

Inviato in Generale | 12:12

TORINO, 29 GENNAIO 2008 - Un gruppo di donne del movimento torinese ha interrotto questa mattina i lavori del Consiglio regionale del Piemonte, convocato in seduta straordinaria. La seduta era stata richiesta dall'opposizione (di centro destra) per presentare una richiesta di modifica alla legge 194 relativa alle interruzioni di gravidanza, in particolare per la parte che riguarda la regolamentazione dell’aborto terapeutico. La proposta nasce sulla scia di quanto già successo in Lombardia dove la regione è riuscita a far passare una sostanziale modifica al regolamento inerente gli aborti terapeutici, riducendo il termine ultimo da 24 settimane a 22. La mozione, presentata stamattina a Torino da alcuni consiglieri del centro destra rappresenta un attacco su scala locale facente parte di una più vasta iniziativa politica e mediatica che, a vari livelli sta tenendo sotto assedio la 194 e i diritti delle donne in generale. Dalle farneticazioni del papa, di Ruini e di tutte le autorità Vaticane sulla famiglia naturale, fino alla richiesta di "moratoria sulla pena d'aborto", proposta dal servile e opportunista Giuliano Ferrara, il mondo cattolico sembra compatto per prendere di petto la questione aborto e riportare la donna al suo "ruolo naturale": quello di produrre figli. D'altronde come dice Ruini, "la donna è libera soltanto nella maternità".

Il tutto stava passando attraverso l'indifferenza o il tacito assenso del centrosinistra, troppo impegnato a raccattare briciole di voti cattolici per prendere una posizione forte sul diritto delle donne ad autodeterminarsi.Ma per fortuna c'è anche chi questi attacchi non li accetta passivamente e questa mattina un numeroso presidio di donne e uomini di ogni età si è formato davanti al palazzo della Regione; facce piene rabbia nel trovarsi di nuovo a dover difendere dei sacrosanti diritti, conquistati esattamente 30 anni fa con la lotta e che mai più si pensava potessero essere messi in discussione.
Dopo aver dato vita ad un presidio all'esterno del palazzo, una trentina di donne è entrata in aula lanciando slogan in favore della legge 194 e dell'autodeterminazione mentre un consigliere di Allenza Nazionale presentava la mozione E' stato lanciato del prezzemolo a ricordare che le donne non vogliono tornare a dover rischiare la vita per abortire in clandestinità; La digos è intervenuta per allontanare le "disturbatrici" ma le manifestanti sono comunque riuscite a far sospendere la discussione su questa vergognosa proposta. La contestazione, rivolta tanto al centrodestra, quanto all’indifferente centrosinistra, che, impegnato nella difesa di un cosiddetto dibattito civile e democratico, accetta e tollera che su questi temi si torni a discutere in maniera assolutamente strumentale e provocatoria. La protesta delle donne ha ottenuto di fatto che la seduta venisse sospesa e ancora una volta sono riuscite nell’intento di dimostrare che no n sono più disposte a sentire tutto questo insidioso chiacchiericcio sui loro diritti, ma vogliono prendere la parola per ribadire che nessuno può arrogarsi il diritto di legiferare sul loro corpo e sulla loro sessualità

>>> Ascolta l'intervista con Chiara


VOLANTINI:

> "Sul nostro corpo decidiamo noi" (Donne per l’autodeterminazione)

>
"C’E’ VITA INTELLIGENTE SU QUESTO PIANETA? NON SOLO!" ( Network Antagonista Torinese)




> Vedi anche:
Anno nuovo... vecchi attacchi (a proposito di una "moratoria")

28.01.08

01/02/2008 - Roma: Ratzy Horror Picture Show al LOA Acrobax

Inviato in Generale | 13:10

... mastichiamo il Vaticano

RATZY HORROR PICTURE SHOW


Venerdì 1 febbraio
loa Acrobax
Via della Vasca Navale 6
dal vespro al mattutino
Pot-Pourri-Original-Music-Performance degeneranti-Spettacoli esilaranti
è gradita la maschera

RATZY HORROR PICTURE SHOW

un festone della madonna

Autofinanziamento NO VAT LOTTO PER MILLE!

SCARICA LO SPOT

SCARICA LA CARTOLINA

[questa volta è una vera carnevalata]

www.facciamobreccia.org
roma@facciamobreccia.org Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


 

28.01.08

NO VAT AUTODETERMINAZIONE, LAICITA’,ANTIFASCISMO, LIBERAZIONE SABATO 9 FEBBRAIO 2008 MANIFESTAZIONE - ROMA - Piazzale Ostiense ORE 14.00

Inviato in Generale | 12:56

Piattaforma della manifestazione NOVAT 2008 che si terrà a Roma il 9 febbraio 2008, perfezionata durante l’assemblea nazionale di Facciamo Breccia a Roma il 13 gennaio. Il corteo vedrà - dopo lo spezzone di apertura di Facciamo Breccia - uno spezzone di femministe e lesbiche, soggettività politiche che in queste settimane stanno resistendo all’ennesimo attacco teo-patriarcale all'autodeterminazione.

- Nel corso del 2007 i movimenti di liberazione delle donne, delle lesbiche, di gay e trans hanno costruito grandi mobilitazioni di piazza – il Pride e la manifestazione contro la violenza maschile sulle donne – in cui sono emerse con forza la volontà di autodeterminarsi, la denuncia delle mistificazioni familiste e dell'invadenza vaticana nella sfera pubblica.

L’alleanza strategica tra politica istituzionale e Vaticano, che utilizza la violenza di genere, dentro e fuori la sfera domestica, come strumento di controllo sociale su donne,lesbiche, gay, trans è strumentale alla progressiva sostituzione del welfare con modelli familisti e politiche securitarie che negano i diritti di cittadinanza legittimando campagne persecutorie e razziste.

In modo sinergico sistema neoliberista e gerarchie vaticane - attraverso un processo di revisionismo storico e una costruzione normativa spacciata per naturale - sdoganano fascismi vecchi e nuovi e riattivano violenza e oppressione sui soggetti non conformi.

Autodeterminazione, laicità, antifascismo sono le nostre pratiche di r/esistenza e di liberazione.

DENUNCIAMO:

- le politiche familiste, securitarie e proibizioniste che impongono una visione morale predeterminata nelle politiche sociali, negando l’autodeterminazione dei corpi e degli stili di vita e mercificando i diritti di cittadinanza;

- il disconoscimento della resistenza e dell’antifascismo, la rilettura ideologica della storia resa evidente dall’ultima enciclica e dalla trasformazione degli aguzzini franchisti e fascisti in martiri;

- gli attacchi all’autodeterminazione e ai percorsi di liberazione di donne, gay, lesbiche, trans, migranti e di tutti i soggetti non conformi attraverso un progetto politico di istigazione all’odio che determina discriminazioni e alimenta squadrismi;

- le connivenze tra la casta politica e quella ecclesiastica nella difesa dei privilegi e nell’arretramento sul piano dei diritti individuali;

- il crescente restringimento degli spazi di laicità e la criminalizzazione dei non credenti e dei movimenti che si oppongono allo strapotere vaticano;

- il progetto di egemonia vaticana alleato col sistema neoliberista e con il dominio patriarcale.

MANIFESTIAMO:

- contro ogni integralismo e fondamentalismo,

- contro gli scambi politici sui corpi e sui diritti,

- per l’autodeterminazione delle donne,

- per i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans e gay,

- per l’eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano e la cancellazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, per una materità libera e consapevole,

- per l’attivazione di un dispositivo anti-omofobico e anti-discriminatorio slegato dalle logiche securitarie,

- per la libertà di scelta responsabile in ogni aspetto e fase della vita,

- per l'istruzione pubblica e laica, per l'abolizione dell'ora di religione e la cancellazione del sostegno pubblico  alla scuola confessionale,

- per un sistema sanitario veramente pubblico e laico,

- per la difesa di uno stato sociale che risponda alle necessità reali dei soggetti,

- per l'abolizione del Concordato e dei privilegi derivanti (esenzione ICI, otto per mille), difesi a oltranza da governo e opposizione, a vantaggio di un potentato economico,.

NO VAT! AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMO, LIBERAZIONE ROMA 9 FEBBRAIO 2008

Coordinamento Facciamo Breccia www.facciamobreccia.org    Per info: info@facciamobreccia.org Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo                Per adesioni: adesioni@facciamobreccia.org

 

 
In occasione della manifestazione NO VAT si svolgeranno in sinergia con Facciamo Breccia i lavori dell'incontro della Rete Internazionale LGBTQ+.
 

10.01.08

17/01/2008 - Roma: in laica frocessione!

Inviato in Generale | 04:50

Il 17 gennaio Joseph Ratzinger è stato invitato come ospite d’onore all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università “la Sapienza” di Roma. Facciamo Breccia ritiene che tale scelta delle autorità accademiche legittimi ulteriormente l’invasione clericale in tutti gli ambiti della vita pubblica italiana, in particolare in quello dell’istruzione e formazione così come nella sanità, già fortemente presi di mira dal monarca vaticano.

Partecipiamo con una Layca Frocessione, per denunciare questa operazione ideologica che ha già un grave precedente nella “lectio magistralis” sui rapporti tra fede e ragione tenuta da Ratzinger all’università di Ratisbona.

 

 Scarica il comunicato di Facciamo Breccia  Scarica il comunicato dei collettivi

 

18.12.07

LIBRETTO DONNA FILOMENA+CENTRI ANTIVIOLENZA ROMA

Inviato in Generale | 18:35

LINK DEL LIBRETTO DEL GRUPPO DI AUTODIFESA DONNAFILOMENA

http://www.tmcrew.org /laurentinokkupato/infoshop/donnafilomena.pdf  Anteprima

 

CENTRO DONNA L.I.S.A. 

Via Rosina Anselmi 41/42 –

 Tel. 06/87141661 - 5811473 - Fax 06/87230457 

 donneingenere@tiscalinet.it ;

 www.centrodonnalisa.it 

 

CENTRO ANTIVIOLENZA 

Associazione Differenza Donna 

Viale di Villa Pamphili, 86/B

 Tel. 06/5810926 - 5811473 - Fax 06/5811473

 

 DIFFERENZA DONNA

 VIA TRE CANNELLE, 15

06 6780537

d.donna@fashnet.it

 

 CENTRO ANTIVIOLENZA COMUNALE ROMA DIFFERENZA DONNA

 VIA DI TORRESPACCATA, 157

 06 23269049 06 23269079 06 23269053

c.comun@differenzadonna.it

 

CENTRO ANTIVIOLENZA PROVINCIALE ROMA DIFFERENZA DONNA

c.prov@differenzadonna.it

 

TELEFONO ROSA 

Via Tor di Nona, 43 - 00100 ROMA Tel. 06/6832690 - 6832820 

Viale Mazzini, 73 - 00195 ROMA Tel. 06/37518261 06/37518262 fax 06/37518289

 e mail telefonorosa@libero.it  

 

CENTRO "MAREE" DONNE IN DIFFICOLTA'

 VIA  MONTE  DELLE  CAPRE,23
06 6535499   06 65793182 06 65793567

centromaree1@virgilio.it

 

CENTRO "PERFETTTO MIGLIORABILE" SOSTEGNO ALLE DONNE VITTIME DI TRATTA

 VIA MONTE DELLE CAPRE, 23

 

066570473



CENTRO ANTIVIOLENZA COMUNE DI ROMA

 cecomant@tiscali.it

 

 

18.12.07

lista consutori di Roma

Inviato in Generale | 10:29

MUNICIPI
RECAPITI
Via S. Martino della Battaglia, 16 - 06/77305515  
Ex Via Arco del Monte c/o Ospedale Scarpetta (Lungotevere di fronte all'Isola Tiberina) - Ginecologia: 06/77306027

Via Garigliano, 55 – 06/8559976  
Via Salaria, 190 – 06/8559976
Via Boemondo, 21 - 06/44244991 - 06/84483405 
Largo degli Osci, 22 - 06/4453694
Via Dina Galli, 3 - 06/87284645 - 646 - 642 - 639 
Largo Rovani, 5 - 06/87284846 - 808 - 847 - 848 
Via Farulli, 6 - 06/8816840 - 06/8812030
Via S. Benedetto del Tronto, 9 - 06/4102780 
Via di Pietralata, 497 - 06/41730066 
Via Ruberia, 2 – 06/4190147
Via dei Condottieri, 34 - 06/2757140 
Via Herbert Spencer, 282 - 06/2155143 
Via Casilina, 711 - 06/2428025
P.zza dei Mirti, 45 - 06/41435870 
Via Resede, 1 - 06/2410300 
Via Manfredonia, 43 - 06/2598972 
Via di Tor Cervara, 307 - 06/2283683
Via delle Canapiglie, 88 - 06/266282 
Via di Torrenova, 20 - 06/2013901
Via C. Denina, 7 - 06/7821459 
Via Iberia, 75 - 06/7002799 
Via Monza, 2 - 06/51006518
10°
Via Gasperina, 308 - 06/7235665 
Via dei Levii, 10 - 06/7615549 
Viale B. Rizzieri, 226 - 06/41434012 
Via della Stazione di Ciampino  31 – 06/4143102
11°
Via Montuori, 5 - 06/5120017
12°
Via N. Stame, 162 - 06/50795660 
Adolescenti: Via N. Stame, 135 - 06/5074083 
Via Ignazio Silone  –06/509999202
13°
Lungomare Paolo Toscanelli, 232 - 06/56483024 
Via del Poggio di Acilia, 62  - 06/52360379
(Fiumicino)
Maccarese: Via Castel S. Giorgio, 225 - 06/6679195
15°
Via della Magliana, 256 - 06/5500493 
Via Brugnato 2 - 06/65743902 
L.go Quadrelli 5 - 06/6551681
16°
Via B. Avanzini, 39 - 06/66156315 
Via della Consolata, 52 - 06/66157291 
Via Colautti, 28/30 - 06/588854131 
Via Belfanti 76/a - 06/66180757
17°
Via Angelo Emo, 13 - 06/68354406 
Adolescenti: Via Angelo Emo, 11 - 06/68354406
18°
Via Cornelia, 114 - 06/6240352 
Via Silveri, 8 - 06/633714
19°
Via Gasparri, 21 - 06/68354203 
Piazza S. Maria della Pietà, 5 - 06/68352856 
Via Nerviano, 43 - 06/3096390
20°
Via S. Godenzo, 204 - 06/68354310 
Cesano: Via G. Miotto - 06/3038739

15.12.07

MANIFESTAZIONE No Vat 2008 – 9 febbraio - Roma

Inviato in Generale | 06:26

 
   Nel corso del 2007 i movimenti di liberazione delle donne, delle lesbiche, di gay e trans hanno costruito grandi mobilitazioni di piazza – Pride e manifestazione Contro la violenza maschile sulle donne – in cui sono emerse con forza la volontà di autodeterminarsi, la denuncia delle mistificazioni familiste e dell'invadenza vaticana nella sfera pubblica. Alla violenza di genere come strumento di controllo sociale su donne, lesbiche, gay e trans dentro e fuori la sfera domestica, corrisponde l'abbattimento dello stato sociale e l'uso della famiglia come ammortizzatore. L'alleanza fra politica istituzionale e Vaticano, consente, infatti, la progressiva sostituzione del welfare con ideologici modelli familisti e con politiche securitarie che negano i diritti di cittadinanza e legittimano campagne persecutorie e razziste. Le gerarchie vaticane e le istituzioni neoliberiste trovano un fertile territorio di alleanza nel processo di revisionismo storico e nello sdoganamenti di fascismi vecchi e nuovi. Una costruzione normativa spacciata per naturale, che riattiva sui soggetti non conformi vecchie forme di violenza ed oppressione. Autodeterminazione, laicità, antifascismo sono le nostre pratiche di r/esistenza e di liberazione.

DENUNCIAMO

- il pericoloso rafforzamento dell'alleanza fra chiesa cattolica e politica istituzionale, mirata a rafforzare le politiche familiste, securitarie e proibizioniste, ad abbattere lo stato sociale, a negare l'autodeterminazione dei soggetti e a mercificare i diritti di cittadinanza;

- il processo di revisionismo storico che mira al disconoscimento della resistenza e dell'antifascismo, avallato anche dal Vaticano, attraverso la trasformazione degli aguzzini fascisti e franchisti in martiri, e la rilettura ideologica della storia recente e passata evidente nell'ultima enciclica;

- gli attacchi all'autodeterminazione e ai percorsi di liberazione attraverso un progetto politico di istigazione all'odio che alimenta fobie, discriminazioni e squadrismi;

- la criminalizzazione dei discorsi e dei movimenti che si oppongono allo strapotere vaticano e il crescente restringimento degli spazi di laicità ;

- la politica di governo e opposizione nel difendere a oltranza i privilegi economici del Vaticano;

- il progressivo ampliamento a livello planetario del progetto di egemonia vaticana mediante l'alleanza col sistema neoliberista e con il dominio patriarcale.

MANIFESTIAMO

- contro ogni integralismo e ogni fondamentalismo;

- contro gli scambi politici sui corpi e sui diritti;

- per l'eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano;

- per la libertà di scelta responsabile in ogni aspetto e fase della vita; - per i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans e gay;

- per l'autodeterminazione delle donne;

- per la cancellazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita;

- per l'istruzione pubblica e laica, per l'abolizione dell'ora di religione e la cancellazione del sostegno pubblico alla scuola confessionale;

- per il mantenimento e la laicità del sistema sanitario pubblico; - per la difesa di uno stato sociale che risponda alle necessità reali dei soggetti;

- per l'abolizione del Concordato e dei privilegi derivati (esenzione ICI, otto per mille).

www.facciamobreccia.org _________________________________________

13.11.07

E' la violenza organizzata in alto che crea la violenza individuale in basso.

Inviato in Generale | 22:08

 

"It is organized violence on top which creates individual violence at the bottom. It is the accumulated indignation against organized wrong, organized crime, organized injustice, which drives the political offender to act." Emma Goldman.

13.11.07

24 novembre manifestazione nazionale contro la violenza di genere

Inviato in Generale | 02:31

04.11.07

Miserrimam servitutem pacem appellant.

Inviato in Generale | 14:20

 

 
  Sul corpo delle donne in questi giorni si sta giocando una partita mediatica e politica. La battaglia dellalegittimazione del pacchetto di sicurezza, che mira a reprimere i fenomeni criminosi, piuttosto che a prevenirli. La battaglia dei fascisti che cavalcano un’ondata di malcontento generale, irrazionale, com’è nella loro migliore tradizione.

 

            Il corpo delle donne che per una sorta ius prime noctis ancora appartiene al territorio di residenza e lì può essere malmenato o violentato, ma se è lo straniero, il barbaro, a “profanarlo”, si grida all’allarme sociale. Impossibile giustificare quello straniero (quell’uomo, soprattutto), ma come si fa a giustificare i padri, i mariti, i fratelli, persino i figli, che il corpo delle donne tutti i giorni feriscono? O quelle violenze psicologiche cui quasi tutte siamo state sottoposte, violenze sottili, quotidiane, tutte nazionali, o meglio, tutte internazionali, perché non hanno confini, né passaporti.

            Forza Nuova urla “Guai a chi tocca le nostre donne!”, i fascisti si preparano subito al pogrom, all’espulsione, chissà se hanno già pensato alla camera a gas. E le donne? Io non mi sento proprio di nessuno! Non ho voglia di essere protetta, né di vivere chiusa in casa. Non ho bisogno di sentirmi dire che se la sera esco rischio…rischierei anche a casa, davanti ai fornelli, di morire bruciata viva. Rischierei anche scegliendo un compagno sbagliato. E i dati dimostrano che le violenze e i crimini, dal ’93 a oggi, sono diminuiti. A eccezione di quelli fra le mura domestiche, compiuti da familiari.

            Mentre la destra grida allo scandalo, alle lacrime di coccodrillo, ai provvedimenti tardivi, la sinistra approva il pacchetto di sicurezza, rende più veloci le espulsioni, prende accordi con la Romania (mentre anche i rumeni rifiutano i loro connazionali espatriati), ribadisce l’istituzione dei CPT ( http://www.meltingpot.org/cpt.html) e mira a preservare l’ “ordinaria convivenza”, dando, eventualmente, poteri incommensurabili ai Sindaci, che, di fronte all’emergenza, possono attivare polizie speciali. Ma cosa siano l’ordinaria convivenza, e l’emergenza, non è dato saperlo.

            Veltroni, Cofferati, avevano annusato l’andazzo e precorrevano i tempi, espellendo fuori dai centri abitati ciò che non si voleva vedere. Anche a Bologna, il caso mediatico partì dagli stupri, fatti in pieno giorno, sotto gli occhi di tanti italiani “per bene”. E vengono previsti campi attrezzati in cui i bambini muoiono bruciati dalle fiamme, perché, nonostante tutto, le strutture non sono a norma, e non sono previste vie di fuga. E di fronte a tutto questo, non si cerca di prevenire, migliorare le situazioni, ma solo di reprimere. Schiacciare, espellere. Tutto con la scusa dei nostri corpi di donne. Come se non fossero donne molte delle persone espulse, come se non avessero figli, figlie, perché di fronte a chi desta “allarme sociale” non si può pensare altro, non si riesce a pensare altro, che a eliminare.

-il pacchetto sicurezza e sicurezza urbana:

http://www.radioradicale.it/files/active/0/1.pdf

http://www.radioradicale.it/files/active/0/2.pdf -

Se volete fare i giustizieri non in nome delle donne 
di Angela Azzaro
Non si sa se supererà la notte. Se potrà raccontare che cosa è accaduto,
che cosa ha provato. Ma Giovanna Reggiani, in coma dopo essere stata
seviziata e forse stuprata, è stata violentata due volte. Prima da un uomo
- probabilmente da quello che è stato arrestato dalle forze dell'ordine
con i vestiti insanguinati - poi dai politici, di destra ma soprattutto di
centro-sinistra che approfittando nella maniera più bieca della sua
tragica storia hanno fatto carta straccia dello stato di diritto e del
benché minimo residuo di civiltà. Veltroni, Prodi, Napolitano, Amato, con
la scusa che quell'uomo è romeno, se la son presa con un intero popolo e
con tutti i migranti, hanno chiesto e ottenuto di trasformare la parte del
pacchetto sicurezza che riguarda le espulsioni in un decreto legge da
approvare subito, hanno invocato leggi speciali come se fossimo in guerra.
Hanno, cioè, usato il corpo di quella donna, di tutte le donne, per
affermare il loro potere. Un potere maschile e xenofobo. 
La scena che abbiamo visto ieri è la peggiore che potessimo immaginare, ma
ha svelato in pieno l'uso e abuso che viene fatto della violenza contro le
donne per legittimare la logica sicuritaria. Non è un caso infatti che la
stretta repressiva sia avvenuta davanti a una violenza da parte di un
migrante. E' il modo migliore per individuare un nemico esterno, mettere
la donna sotto tutela e far finta che il problema è il mostro, lo
straniero, colui che viene da lontano. Due piccioni con una fava. Anzi tre
piccioni. Perché la cosa più importante che dimenticano volutamente
Veltroni, Prodi e tutta la compagnia è che la prima causa di morte e di
invalidità permanente per le donne italiane sono gli italiani. Italiani
come loro, uomini come loro. E' un massacro quotidiano che avviene dentro
la famiglia da parte di mariti, di padri, di fratelli e di fidanzati. Ma
nessuno di loro parla, dice qualcosa contro quella che è una vera
calamità. Bocche cucite. Facce indifferenti. Nelle stesse ore che tutte le
agenzie di stam
pa e i telegiornali sparavano in primo piano la notizia del
"romeno", un bravo italiano dava fuoco alla convivente
sudamericana. Perché Prodi o il suo successore Veltroni non hanno chiesto
di espellere gli italiani, di autoespellersi da questo paese perché
incivili? 
E' per questa ragione che non crediamo al loro sdegno. Il loro sdegno non
c'è. C'è l'approfittarsi di avvolti contro la preda che è il diverso, il
migrante: il capro espiatorio su cui costruire una società normalizzata,
standardizzata, sicura solo per loro, per i loro obiettivi, per la loro
poltrona. 
Non ci sono scuse, non c'è possibilità di capire. Il legame tra la storia
di Giovanna Reggiani e l'approvazione del decreto sulle espulsioni da
parte del governo non è l'indignazione o la solidarietà nei confronti
della donna. Non c'è neanche un po', neanche una traccia. E' importante su
questo fare chiarezza, anche tra di noi, tra noi donne che ci battiamo
contro la violenza.
Dobbiamo prendere le distanze dal teatrino di ieri, da questo clima di
guerra, anticostituzionale, pretendere che non venga giustificato in
nostro nome, per la nostra libertà.
La nostra libertà è da un'altra parte, nella direzione opposta. Dobbiamo
respingere chi ci usa per alimentare scontri di civiltà con paesi lontani,
ma anche vicini come la Romania che fa parte dell'Ue, e aprire il vero
conflitto sul rapporto con gli uomini, quelli che ci stanno accanto,
quelli che occupano il potere e non lo vogliono mollare costi quel che
costi. E' uno sforzo che va fatto su vari livelli. Non ultimo quello
mediatico. Lì si costruisce il mostro, si dà priorità alle notizie, si
celano i dati più allarmanti per usare un singolo caso come testa d'ariete
di un governo repressivo. Se l'uomo che uccide o stupra o violenta è un
parente, cala il silenzio. La notizia diventa piccola, sempre più piccola,
poi invisibile. I dati statistici ci riportano alla realtà, quando
denunciano che il 90% delle violenze avvengono in famiglia. Ma se l'uomo
violento è un migrante non c'è scampo, non c'è speranza. La campagna
mediatica parte. E' successo a Erba, è successo a Perugia, succede
costantemente, per poi sco
prire che l'assassino è il vicino di casa o il marito. Ma non possiamo più
stare a guardare. Non possiamo più permettere che una Giovanna Reggiani
venga usata in questo modo, che noi veniamo usate in queste modo. Questa
volta è davvero la goccia che ha fatto o dovrebbe far traboccare il vaso.
da liberazione 1/11/07

03.11.07

no sessismo no razzismo

Inviato in Generale | 19:12

03.11.07

La deriva securitaria.

Inviato in Generale | 11:33

Gli individui si costruiscono e decostruiscono in un movimento perpetuo; organizzando relazioni interne a specchio delle relazioni esterne.Il biopotere impone ad ogni corpo espressioni codificate che,una volta interiorizzate, diventano funzionali al controllo; si possono categorizzare, contare, ricostruire, rilanciare e quindi vendere. Io faccio quindi sono. Questo è il capitalismo socializzato; produce cultura, divertimenti, medicalizzazioni, urbanistica, educazione sentimentale, bisogni indotti e i correlati consumi, nonché la disposizione al loro rinnovamento perpetuo.Il corpo dell’anoressica passa per l’immagine medica, e laddove si manda in onda il  bel messaggio sociale pubblicitario sono rappresentati solo corpi che si mangiano come manichini da vetrina. Se la società “reale” non matura il fatto che il desiderio non si esaurisce al “sesso” o al “genere”, la merce autoritaria ha già compiuto il passaggio. (Continua)

06.10.07

desperate housewifes

Inviato in Generale | 17:43