13.08.08
Inviato in
antifa
| 11:35
Con Renato nel cuore,
ma anche per Carlo, Dax, Federico e Nicola che sono Ognuno di Noi
Venerdì 29 agosto 08
dalle 18 alle 24
Parco della Basilica di San Paolo
Via Ostiense, Roma.
Sono passati ormai 2 anni da quando , il 27 agosto del 2006, Renato,
uscendo da una dance hall reggae sulla spiaggia di Focene, insieme alla sua
fidanzata e al suo amico Paolo, fu aggredito da due giovani scesi dalla
loro auto coltelli alla mano.
Gli urlarono di tornare a casa, che quello non era il loro territorio.
Colpirono Renato che, a 26 anni, morì poche ore dopo in ospedale.
Nella disperazione di quei giorni i familiari, gli amici e i compagni si
trovano a spiegare una scomoda verità: chi esce di casa armato di coltello
per colpire chiunque possa essere considerato diverso, altro, di colore,
gay, di sinistra, è un fascista. Che solo a Roma, nell’anno precedente
c’erano state più di 130 aggressioni di matrice fascista.
Oggi, che sono passati quasi 2 anni, si apre il processo per l’imputato
minorenne. Il PM sostiene che Renato sia stato ucciso al termine di
“banale diverbio degenerato per futili motivi”, e così lo uccidono una
seconda volta.
(Continua)
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