02.04.08
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Appuntamenti
| 14:38
Oggi 2 aprile Ferrara sarà a Bologna in Piazza Maggiore.La sua presenza in città ha suscitato 2 risposte differenti da parte delle femministe bolognesi:La "Rete per l'autodeterminazione" si è data appuntamento lì alle 17.30. Le donne della rete bolognese invece rispondono all'invito fatto dal candidato per la lista pro-life con una *Lettera Aperta*.
Qui di seguito riportiamo la lettera e l'appello.
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LETTERA APERTA AI GIORNALI IN RISPOSTA ALL’INVITO DEL SIGNOR SALIZZONI
(candidato bolognese per la lista Aborto?No grazie)
Gentile signor Salizzoni,
noi, RETE DELLE DONNE DI BOLOGNA, la ringraziamo per l’invito alla presenza in piazza Maggiore dove parlerà il nuovo leader del movimento per la vita da lei così stimato.
Considerando che il suo invito non sia una provocazione ma un fatto di gentilezza, con altrettanta gentilezza le diremo ora perché non saremo presenti.
La nostra storia di donne a Bologna è caratterizzata dal non farci dettare calendari da nessuno, dalla costruzione di pensiero e contenuti e scadenze che manifestiamo in azioni collettive senza bandiere perché noi decidiamo per noi.
La visibilità in quanto propaganda non ci interessa, la storia delle donne è fatta di realtà e concretezza giorno per giorno e la piazza, così come la pratica il suo Sponsorizzato, per noi è il nulla.
(Continua)
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02.04.08
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corpi&repressione
| 14:16
E' successo un fatto gravissimo a Pisa,i medici dell'asl e dell'ospedale si sono rifiutati di prescrivere a due ragazze la pillola del giorno dopo.
Questi medici sanno qual'è la differanza tra pillola del giorno dopo e la Ru486?da questo episodio non sembrerebbe.Per chiarire la prima è un contraccettivo di emergenza che va prescritto entro 72 h dal rapporto a rischio;la Ru486 è invece la pilola abortiva che in Italia ancora non troviamo, se non in via sperimentale in qualche regione italiana più umana.Eh si figurarsi se noi donne possiamo permetterci di scegliere tra un' invavsiva e dolorosa operazione chirurgica e una semplice pillola. Lo stato ci riserva solo la dolorosa operazione.
da Progetto Gramigna associazione aut-aut
In due ambulatori di guardia medicia di i medici si sono rifiutati di prescrivere la pillola del giorno dopo a due ragazze. E' così scattata l'inchiesta interna della Asl 5 di Pisa e il direttore sanitario annuncia al Tirreno che farà una segnalazione alla Procura dela Repubblica ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio. Segnalerà anche il caso all'Ordine dei medici per violazione del codice deontologico.
La storia. Il primo episodio è avvenuto alla vigilia di Pasqua quando una ragazza di circa 20 anni è andata, insieme al fidanzato, alla guardia medica del villaggio 'I Passi' e sul portone ha trovato un cartello sul quale c'era scritto «Presso questo ufficio non viene prescritta la cosiddetta pillola del giorno dopo». Il secondo caso segnalato all'Asl è accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi quando una ragazza si è fatta accompagnare da una amica al pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara. Qui le hanno detto di far riferimento alla guardia medica perchè c'erano troppe emergenze in corso. "Abbiamo telefonato alla guardia medica - ha raccontato la ragazza - ma ci hanno risposto che era meglio restare al pronto soccorso perchè nessuno dei medici ci avrebbe prescritto il farmaco».
(Continua)
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