29.11.07

NORMALIZZATORI IN ERBA

Inviato in antifa | 13:23

Tre studenti monorenni di un istituto alberghiero di Finale Ligure hanno scritto sul petto di un loro compagno la parola "gay" accompagnata da una svastica. Ne da' notizia il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, che deplora il gesto "gravissimo, non solo perche' ha offeso e scioccato il ragazzo, che ha avuto pero' il coraggio di denunciare l'accaduto, ma anche perche' richiama a pratiche del passato che dovrebbero essere solo un brutto ricordo". Il circolo apprezza il coraggio dell'insegnante di ginnastica, che ha subito individuato gli autori del gesto, e del preside, che ha denunciato l'episodio ai carabinieri. "Quello che per tre ragazzi puo' essere stato forse solo un gesto sciocco, un modo per imporre la loro 'forza' su un altro compagno, e' per noi invece indice gravissimo di una generale tendenza a emarginare e a stigmatizzare anche con violenza gratuita".

 

                                                                                                 

29.11.07

COMUNICATO SULLA MANIFESTAZIONE DEL 24 NOVEMBRE 2007 CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE

Inviato in antifa | 12:47

 

Aderire ad una manifestazione significa condividerne i contenuti, le pratiche, le finalità.
La manifestazione di sabato 24 novembre non è una manifestazione contro una “generica” violenza sulle donne, i cui autori si vogliono ancora non “nominare”. E’ una manifestazione contro la violenza “maschile” sulle donne. Continuare ad indicare il “sesso” delle “vittime” e non anche quello degli autori della violenza, cioè “gli uomini”, significa perpetuare una logica di disconoscimento e di rimozione della realtà.
La violenza maschile contro le donne è una realtà drammatica e, purtroppo, è presente, non nelle “pieghe piùnascoste della nostra società”, bensì in quelle più visibili: la famiglia. Più del 68% della violenza maschile sulle donne avviene tra le mura domestiche e gli autori sono i loro mariti, conviventi, ex partner, padri, fratelli, comunque uomini conosciuti! Nel 94% dei casi non è denunciata.
Per questi motivi, rifiutiamo l’adesione alla manifestazione del 24 novembre e la strumentalizzazione di questa giornata da parte dell’UGL e degli altri soggetti politici  che hanno aderito al Family Day, che disconoscono l’autodeterminazione delle donne e sostengono le politiche razziste, familiste e ostili al riconoscimento dei diritti e della libertà di lesbiche, gay e trans  della destra reazionaria, rilanciate in grande stile anche da un governo che si definisce di sinistra.
Queste politiche rappresentano la cancellazione della libertà femminile, unico possibile fondamento dell’eliminazione definitiva di ogni forma di violenza contro le donne. Ribadiamo qui e ora la nostra incompatibilità con chiunque porti avanti scelte e pratiche politiche opposte ai nostri percorsi e all’affermazione dell’autodeterminazione e della libertà delle donne in ogni ambito.
Nel riaffermare l’autonomia politica e la forza delle pratiche politiche delle donne, sosteniamo con forza e determinazione, il nostro essere antifasciste, antirazziste e antisessiste, nei contenuti e nella lotta.

I collettivi della rete Controviolenzadonee: A/matrix, Assemblea femminista via dei volsci 22, Centro Donna L.i.s.a., Feramenta, Infinite voglie, La mela di Eva, Luna e le Altre, Martedì autogestito da femministe e lesbiche, Ribellule